Emanuele Luzzati

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Emanuele Luzzati (Genova, 3 giugno 1921 – Genova, 26 gennaio 2007) è stato uno scenografo, animatore e illustratore italiano. Noto soprattutto come scenografo e illustratore, è stato maestro in ogni campo dell'arte applicata.Nato a Genova nel 1921 in una famiglia di origini ebraiche, nel 1940 è costretto ad abbandonare la sua città a causa delle leggi razziali. Trasferitosi a Losanna, studia e si diploma all'École des Beaux-Arts de Lausanne.Rientrato in Italia alla fine della guerra, nel 1947 firma la prima scenografia, su testo di Alessandro Fersen, Lea Lebowitz. Negli anni '50 continua la collaborazione con il teatro come scenografo e costumista; lavorerà in quegli anni per Vittorio Gassman, per il Teatro La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, il Teatro Stabile di Genova.Nel 1960 fonda, con Aldo Trionfo, La Borsa di Arlecchino e pubblica il suo primo libro illustrato, I Paladini di Francia, edito da Mursia. L'anno seguente sarà tra i fondatori, insieme a Franco Enriquez, Glauco Mauri e Valeria Moriconi de La Compagnia dei Quattro. Il primo spettacolo messo in scena dalla Compagnia è Il Rinoceronte di Eugene Jonesco.Nel 1968, con l'Ubu re di Jarry inizia il lungo sodalizio con il regista Tonino Conte[1], che si interromperà solo nel 2007 con la morte di Luzzati. Nel 1970 dirige un cortometraggio di 10 minuti d'animazione intitolato Alì Babà. Nel 1972 espone alla Biennale di Venezia nella sezione Grafica Sperimentale. Nel 1975, assieme a Aldo Trionfo e Tonino Conte, è fondatore del Teatro della Tosse per il quale realizzerà scene e costumi di moltissimi spettacoli. Dal 1981 al 1984 una sua mostra, intitolata Il sipario magico di Emanuele Luzzati, allestita dall'Università di Roma a cura di Mara Fazio e Silvia Carandini, gira in Italia e all'estero. Illustra nel 1988 le Fiabe del focolare dei fratelli Grimm per le Edizioni Olivetti, e in seguito, per le Edizioni Nuages, Candido di Voltaire, Pinocchio di Collodi, Alice nel paese delle meraviglie di Carroll, il Decameron di Boccaccio, Peter Pan di James Barrie e Il Milione.Nel marzo del 1990 si inaugurano a Reggio Emilia, Cavriago, Sant'Ilario e Montecchio quattro sezioni di una grande mostra dedicata all'opera complessiva di Luzzati, Le mille e una scena[2]. Avendo ottenuto due nomination all'Oscar per i suoi film d'animazione, realizzati con Giulio Gianini, La gazza ladra (1965) e Pulcinella (1973) viene chiamato a far parte dell'AGI (Alliance Graphique Internationale) e dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Nel 1992 gli viene conferita dall'Università di Genova, sua città natale, la laurea honoris causa in Architettura. L'anno dopo viene allestita la mostra Emanuele Luzzati Scenographe[3], presso il Centre Georges Pompidou di Parigi a cura dell'Unione dei Teatri d'Europa. L'evento verrà ripreso poi a Roma, Firenze, Bellinzona, Milano, Genova, dove la mostra viene arricchita con un'ampia sezione dedicata all'illustrazione, e Salonicco.Nel 1995 riceve il Premio Ubu per la scenografia del Pinocchio prodotto dal Teatro della Tosse di Genova.

 

 

 

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